Chi siamo

L’incontro tra la tradizione della cucina italiana e la sperimentazione dell’arte contemporanea

Chi siamo

L’incontro tra la tradizione della cucina italiana e la sperimentazione dell’arte contemporanea

7 è un numero magico e spirituale. 7 è sinonimo di evoluzione. 7 è il numero portafortuna che si è deciso di associare al nome “Spazio” ereditato dal ristorante inaugurato in concomitanza alla nascita della Fondazione.

2 è il numero dei sognatori legati a questo progetto: il manager Emilio Re Rebaudengo e lo chef Alessandro Mecca.

1 è la stella Michelin ricevuta dal ristorante nel 2018. Un grande onore e sopratutto uno stimolo per fare sempre meglio.

Spazio7 è un luogo dove la cucina e l’arte si fondono per dare vita ad un polo gastronomico dall’anima eclettica e contemporanea. Un ristorante, una caffetteria, una location per eventi: Spazio7 è questo e tanto altro.

7 è un numero magico e spirituale. 7 è sinonimo di evoluzione. 7 è il numero portafortuna che si è deciso di associare al nome “Spazio” ereditato dal ristorante inaugurato in concomitanza alla nascita della Fondazione.

2 è il numero dei sognatori legati a questo progetto: il manager Emilio Re Rebaudengo e lo chef Alessandro Mecca.

1 è la stella Michelin ricevuta dal ristorante nel 2018. Un grande onore e sopratutto uno stimolo per fare sempre meglio.

Spazio7 è un luogo dove la cucina e l’arte si fondono per dare vita ad un polo gastronomico dall’anima eclettica e contemporanea. Un ristorante, una caffetteria, una location per eventi: Spazio7 è questo e tanto altro.

Il progetto

Emilio Re Rebaudengo

Alla guida del progetto, Emilio Re Rebaudengo, classe 1989, laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi Torino e Master in European Business tra Madrid e Londra. Tornato in Italia dopo importanti esperienze all’estero nel settore dell’hospitality, il giovane imprenditore decide di portare una ventata di novità all’interno della Fondazione. Particolarmente colpito da una cena in famiglia al ristorante a Villanova d’Asti di proprietà di Alessandro Mecca, sceglie di scommettere sul talentuoso chef piemontese e lo convince, raccontandogli la sua visione, a prendere in mano la cucina di Spazio7. Nasce così nel 2015 un sodalizio che porta in 3 anni il ristorante a ricevere la stella Michelin.

Lo chef

Alessandro Mecca

In cucina, Alessandro Mecca, classe 1984, che inizia la sua carriera nel ristorante di famiglia, lo storico“Crocetta” di Torino, dove impara per prima cosa il rigore dello stare ai fornelli. Dal padre apprende la maniacale ossessione per la ricerca della materia prima, il rispetto del lavoro e dei rapporti interpersonali. Disciplina, ordine e meticolosità sono caratteristiche che coltiva e accresce durante un intenso periodo in pasticceria. Nel suo curriculum figurano esperienze al ristorante Guido da Costigliole, Al Sorriso di Soriso e La Ciau del Tornavento a Treiso, fino all’esperienza al DOM di San Paolo con Alex Atala, uno dei maggiori esponenti della cucina contemporanea sudamericana che gli insegna l’importanza fondamentale del lavoro di gruppo e di sentirsi una famiglia in cucina. Gli ultimi tre anni, prima di incontrare Emilio, li passa a Villanova d’Asti, all’Estate di San Martino.

Il progetto

Emilio Re Rebaudengo

Alla guida del progetto, Emilio Re Rebaudengo, classe 1989, laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi Torino e Master in European Business tra Madrid e Londra. Tornato in Italia dopo importanti esperienze all’estero nel settore dell’hospitality, il giovane imprenditore decide di portare una ventata di novità all’interno della Fondazione. Particolarmente colpito da una cena in famiglia al ristorante a Villanova d’Asti di proprietà di Alessandro Mecca, sceglie di scommettere sul talentuoso chef piemontese e lo convince, raccontandogli la sua visione, a prendere in mano la cucina di Spazio7. Nasce così nel 2015 un sodalizio che porta in 3 anni il ristorante a ricevere la stella Michelin.

Lo chef

Alessandro Mecca

In cucina, Alessandro Mecca, classe 1984, che inizia la sua carriera nel ristorante di famiglia, lo storico“Crocetta” di Torino, dove impara per prima cosa il rigore dello stare ai fornelli. Dal padre apprende la maniacale ossessione per la ricerca della materia prima, il rispetto del lavoro e dei rapporti interpersonali. Disciplina, ordine e meticolosità sono caratteristiche che coltiva e accresce durante un intenso periodo in pasticceria. Nel suo curriculum figurano esperienze al ristorante Guido da Costigliole, Al Sorriso di Soriso e La Ciau del Tornavento a Treiso, fino all’esperienza al DOM di San Paolo con Alex Atala, uno dei maggiori esponenti della cucina contemporanea sudamericana che gli insegna l’importanza fondamentale del lavoro di gruppo e di sentirsi una famiglia in cucina. Gli ultimi tre anni, prima di incontrare Emilio, li passa a Villanova d’Asti, all’Estate di San Martino.

SPAZIO7

Spazio7

Il Ristorante

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Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Lo Spazio

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